per una informazione veritiera, a tutto campo.

domenica 30 maggio 2010

Il ritorno di Jimmy Jump


Jimmy Jump colpisce ancora. Questa volta il suo palcoscenico non è un grande evento sportivo, ma il palco di gala dell' Eurovisione tenutosi a Oslo, con lo scopo di ostacolare l'esecuzione del rappresentante spagnolo, Daniel Diges. Il noto disturbatore, indossando un berretto con i colori catalani, è stato per qualche secondo finché non è stato rimosso da servizi di sicurezza.E' successo a metà dell'esecuzione di Diges, che con la canzone "Algo pequeñito", scelta per rappresentare la Spagna al famoso concerto dove si esibiscono i rappresentanti di tutte le nazioni europee.Il cantante non si è scomposto ed ha continuato a cantare, con Jimmy a fare parte della sua coreografia fino a che i membri della sicurezza dello spettacolo hanno raggiunto il non invitato in scena e lo hanno scortato fuori dallo studioJimmy Jump è un catalano, famoso per aver invaso campi di calcio, tennis e altri eventi seguiti a livello mondiale come le olimpiadi, dove si tuffò nella piscina olimpica. Eurovision era un obiettivo prevedibile, non invano fino a 120 milioni di persone sono incollate al televisore per vedere i loro artisti rappresentati.

venerdì 21 maggio 2010

Anche la Busi lascia Rai 1



www.corriere.it

MILANO
- Maria Luisa Busi rinuncia alla conduzione del Tg1. Lo scrive lei stessa in una lettera che - a quanto si apprende - ha affisso nella bacheca della redazione. Tre cartelle e mezzo per spiegare le motivazioni della sua decisione. Uno dei volti più celebri dell'edizione serale del telegiornale di Rai1 afferma di non riconoscersi più nella testata, e dichiara che se un giornalista ha come unico strumento per difendere le sue prerogative professionali quello di togliere la propria firma, un conduttore può solo togliere la sua faccia. Così ha deciso di fare lei, abbandonando la conduzione del Tg1 delle 20.

LO SCONTRO - La decisione della Busi arriva dopo una serie di scontri con il direttore della testata Augusto Minzolini. Un dissidio aperto da tempo, soprattutto da quando la giornalista, inviata all'Aquila il 21 febbraio (nelle ore della protesta delle carriole) e contestata sul posto al grido di «Tg1 scodinzolini», commentò: «Non posso rispondere dell’informazione in generale che il Tg1 ha dato in questi dieci mesi di terremoto».

Ibra al Real?




Calciomercato, anche in Spagna ci si marcia sopra.
Che Ibra se ne vada è ovvio, ma che vada al Real pare impossibile...
eppure non così tanto. Il suo contratto lo posson pagare in pochi (diciamo che possiamo contarli in una mano: Real, Man city, Chelsea e forse United, lasciando fuori inter che può ma non vuole) già l'anno scorso Ibra era uno dei galacticos possibili, ma gli acquisti praticamente obbligati di Ronaldo e Kakà non lasciavano altri 70 milioni. sarà vero?

da www.marca.com
al Real Madrid le han ofrecido la contratación de Zlatan Ibrahimovic.

Miguel Serrano publica que la respuesta de los responsables del club blanco fue tan breve como contundente: "Gracias, pero no, gracias".

La cronología de los hechos comienza justo la semana pasada, cuando termina la Liga y el Barcelona comienza a filtrar que la contratación de David Villa está cerrada. Entonces, al agente de Ibrahimovic, Mino Raiola, se le trasmite la intención del club azulgrana de traspasar al delantero sueco, por lo que se le concede carta blanca para que busque ofertas que puedan resultar interesantes.

Mino Raiola saca su teléfono móvil y se pone manos a la obra. Igual que hizo la temporada pasada cuando Moratti -a petición de José Mourinho- puso a Ibrahimovic en el mercado, el agente del sueco llama al Real Madrid y le ofrece los servicios de su representado. En el Real Madrid la llamada causa mucha sorpresa y algo de estupor. El ofrecimiento se rechaza de plano

1040 anni di carcere agli etarra responsabili dell'attentato al T4



Gli spagnoli non ci vanno giu leggeri eh!

fonte: http://www.elpais.com/

El Ministerio Público también solicitaba que los tres presuntos terroristas indemnicen con 500.000 euros a cada familia de los asesinados
La ha condenado esta mañana a cada uno de los presuntos etarras Mattin Sarasola, Igor Portu y Mikel San Sebastián a 1.040 años de cárcel por el atentado del 30 de diciembre de 2006 en la Terminal 4 (T-4) del aeropuerto de Barajas, en el que murieron dos ecuatorianos, Diego Armando Estacio y Carlos Alonso Palate.

El tribunal considera culpables a los tres acusados de dos delitos de asesinato terrorista (por los que le impone una pena de 30 años de cárcel por cada uno), 48 delitos de asesinato terrorista en grado de tentativa (penados con 20 años de cárcel cada uno) y un delito de estragos, que incrementa en 20 años más las penas solicitadas, tal y como había solicitado en el juicio el fiscal Daniel Campos. Además, les obliga a indemnizar con 700.000 euros a la familia de uno de los fallecidos, y con 500.000 a la del otro.
En su informe de conclusiones finales, Daniel Campos, representante del Ministerio Público pidió al tribunal, presidido por el magistrado Alfonso Guevara, que dictara una sentencia condenatoria contra los supuestos responsables de colocar la bomba que "sesgó la vida" de dos personas e "hizo saltar por los aires la esperanza de tantos ciudadanos que veían que la violencia de ETA podía llegar a su fin". Campos defendió que no hay "ninguna duda" de que Sarasola, Portu y San Sebastián son "los autores de tan execrable crimen", porque hay "una abundante, contundente, independiente y unívica prueba" de su participación".
El fiscal elevó de 900 a 1.120 años la petición de penas para cada uno de los tres acusados al concluir que fueron 52 los heridos en la explosión y no los 41 que un primer momento calculó. Campos pide 20 años de cárcel por cada una de las víctimas basándose en los cargos de homicidio y de homicidio en grado de tentativa.
En la explosión, dos meses antes del fin del alto el fuego permanente que ETA había decretado en marzo de 2006, murieron los ecuatorianos Diego Armando Estacio y Carlos Alonso Palate. En su escrito provisional de acusación, la fiscalía consideraba que los tres etarras son responsables de dos delitos consumados de asesinato terrorista, uno de estragos terroristas y 41 de intento de asesinato, en relación con el número de personas heridas por la explosión.
El Ministerio Público también solicitaba que los tres presuntos terroristas indemnicen con 500.000 euros a cada familia de los asesinados

mercoledì 19 maggio 2010

Villa al barcelona!

Mamma mia che colpo!!!!!
David Villa al Barcelona, il giocatore perfetto per giocare accanto a Messi.

fonte marca.es

Ya es oficial. Como adelantó el diario MARCA el pasado 30 de abril, el primer gran fichaje de la temporada 2010-2011 se acaba de cerrar. Según confirmó Manuel Llorente en una rueda de prensa posterior a la reunión extraordinaria de la directiva del Valencia, David Villa ya es nuevo jugador del Barcelona, que finalmente pagará 40 millones de euros por el delantero asturiano.

Villa se someterá mañana, jueves, a la pertinente revisión médica antes de ser presentado como nuevo jugador azulgrana el viernes. El asturiano, que lucirá en su camiseta el '7', vacante desde la salida de Eidur Gudjohnsen, firmará por cuatro temporadas con opción a una quinta campaña. La presentación del 'Guaje' está prevista para las 13:30 horas, en la Sala París. Posteriormente, saltará al césped del Camp Nou en una sesión de puertas abiertas para toda la afición del Barcelona.

olimpiadi, scelta roma!

fonte www.repubblica.it

E' ufficiale: Roma è la candidata italiana alla organizzazione delle Olimpiadi del 2020. Il Consiglio nazionale ha votato la candidatura della Capitale: 68 favorevoli 1 contrario e 1 astenuto. La decisione finale verrà presa al Congresso del Cio di Buenos Aires nel luglio 2013.

"Prendiamo atto del voto del Coni, che riteniamo insoddisfacente sia nel merito che nel metodo". Sono le parole del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, dopo la decisione del Coni di assegnare a Roma la candidatura italiana per le Olimpiadi del 2020. "Siamo assolutamente convinti - ha aggiunto - che la proposta di Venezia non sia stata tenuta nella giusta considerazione e che, invece, avrebbe potuto rappresentare una novità seria per la qualità che esprime. Siamo certi che Venezia, capitale universale della bellezza, sia il miglior ambasciatore di tutto il nostro Paese nel mondo". Zaia non esclude interventi formali in altre sedi. "Garantisco - ha detto - che da oggi spulcerò personalmente l'intera documentazione voce per voce, sviscerando numeri, conti e promesse che sono alla base di una scelta che ritenere sbagliata è un eufemismo. Un nord penalizzato così fortemente - ha concluso Zaia - di certo non servirà alla causa che ci si vuole prefiggere".

La Giunta ha deciso al'unanimità di assegnare i seguenti punteggi: Roma 32,3 su 35 che è il massimo e Venezia 20,1 su 35. Un distacco quindi notevole con Venezia che non ha superato la soglia minima chiesta dal Cio. Adesso si andrà a votazione ma il successo di Roma è scontato perché il Consiglio nazionale voterà solo sul progetto della Capitale. La valutazione della Giunta in decimali è stata di 9,2 per Roma e 5,7 per Venezia, bocciata dai criteri valutazione Cio.

Ucciso un fotoreporter italiano a Bangkok

fonte lastampa.it

Un fotoreporter italiano di 45 anni è morto nell’offensiva finale dell’esercito thailandese contro le camicie rosse, a Bangkok, che ha portato alla resa dei ribelli fedeli all’ex premier Thaksin Shinawatra. Nei combattimenti ci sono stati altri quattro morti e 18 feriti. Tra questi ultimi ci sono altri due giornalisti stranieri, uno statunitense e un olandese, le cui condizioni non sono gravi.

Fabio Polenghi, milanese, si trovava da tre mesi in Thailandia per conto di una rivista europea. È stato colpito dai proiettili al cuore e allo stomaco mentre si trovava nella zona di Saladeng, a un chilometro dal presidio delle camicie rosse, ed è deceduto prima dell’arrivo in ospedale. Anche se ancora non c’è stato un riconoscimento ufficiale, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha confermato la notizia della morte di un nostro connazionale, senza però riferirne il nome.

L'offensiva dell'esercito e la resa
Questa mattina un migliaio di soldati sono avanzati con i blindati sfondando la barricata eretta a Silom e sono penetrati nell’accampamento dove si trovavano gli ultimi 2mila rivoltosi. Alcuni militari sono arrivati dai binari della metropolitana sopraelevata Skytrain. Solo all’inizio c’è stata una certa resistenza, con spari e lanci di molotov, poi l’esercito si è fatto agevolmente strada con i gas lacrimogeni. Poche ore dopo le camicie rosse hanno annunciato la resa e e l’esercito ha dichiarato concluse le operazioni dopo l’arresto di quattro capi della rivolta. Uno di loro, Nattawut Saikua, aveva invitato il resto dei manifestanti a dirigersi verso lo Stadio nazionale dove sono stati arrestati e portati via a bordo di pullman.

L’offensiva ha messo fine a sei settimane di occupazione del quartiere commerciale di Bangkok da parte delle camicie rosse, che chiedevano nuove elezioni. Negli scontri degli ultimi sei giorni si sono stati più di 40 morti. Dall’esilio l’ex premier Thaksin Shinawatra ha agitato lo spettro di un’insurrezione armata. «C’è una teoria che dice che la repressione militare può diffondere rabbia e queste persone arrabbiate diventeranno guerriglieri», ha dichiarato il magnate.

Borsa in fiamme
Dopo che i capi della rivolta sono stati arrestati, altre camicie rosse hanno lanciato azioni di guerriglia nella capitale e in altre zone del Paese. La Borsa e il più grande centro commerciale della capitale thailandese sono stati dati alle fiamme. L’incendio è stato appiccato al primo piano della Borsa e a un’area di Central World, il secondo centro commerciale del sud-est asiatico. Poco prima era giunta la notizia che 2mila camicie rosse avevano dato fuoco alla sede del del governo provinciale di Udon Thoni, nel nord-est del Paese. L’esercito ha imposto il coprifuoco notturno, dalle 20 fino alle 6 di domattina, in tutta Bangkok.

Incendiata un'emittente tv: evacuate 100 persone
Durante le violenze delle camice rosse, la sede dell’emittente televisiva Canale 3 è stata data alle fiamme e all’interno sono rimaste intrappolate circa 1o0 persone. Il mezzo dei vigili del fuoco arrivato sul luogo per domare l'incendio è stato attaccato dai rivoltosi. Dopo alcuni minuti di panico i dipendenti dell'emittente televisiva sono stati evacuati con l'ausilio di elicotteri.

Programmazione speciale in televisione
Un portavoce del governo ha annunciato che le tv thailandesi dovranno da oggi trasmettere una programmazione speciale di notizie e programmi autorizzati dalle autorità militari. Il provvedimento, ha spiegato il portavoce, «consentirà alla popolazione di essere informata in modo migliore». Al momento, alcune emittenti stanno proseguendo con la copertura giornalistica degli eventi, mentre altre hanno già iniziato a proporre in sequenza dei video che inneggiano alla riconciliazione nazionale.

lunedì 17 maggio 2010

Portogallo, legali i matrimoni gay

fonte: ansa

Il presidente della repubblica portoghese Anibal Cavaco Silva ha annunciato di avere firmato la legge che legalizza i matrimoni gay. La legge era stata approvata l'11 febbraio scorso dal parlamento lusitano. Il presidente ha dato l'annuncio in una dichiarazione televisiva al Paese. Il capo dello stato, ex-leader del partito conservatore Psd, doveva decidere entro domani se promulgare la legge o porre il proprio veto e rinviarla all'esame del parlamento

Niente mondiale per Ballack!




da calciomercato.com

Brutta tegola per la Germania, che perde il proprio capitano in vista di Sudafrica 2010. Sono infatti più gravi del previsto le condizioni della caviglia destra diMichael Ballack. Il centrocampista tedesco, colpito duramente dal connazionale Kevin-Prince Boateng durante la finale di Fa Cup tra Chelsea e Portsmouth,salterà i Mondiali.

Lo annuncia la Federcalcio tedesca con un comunicato ufficiale. L'assenza di Ballack si aggiunge a quelle di Simon Rolfes e del portiere René Adler. Michael Ballack non nasconde la sua delusione: "Sono molto amareggiato - ha dichiarato - è una situazione frustrante. Avere una notizia del genere tre settimane prima del Mondiale è terribile".


Guardiola, "Con Mourihno al Real ci divertiremo"



Sempre un signore Guardiola..
fonte: elmundodeportivo.es

El entrenador del Barcelona, Pep Guardiola, ha asegurado hoy, al término del partido ante el Valladolid (4-0), que ha confirmado el título de Liga para su equipo, que el comportamiento del Madrid, su gran rival en la pelea por el título, "ha sido ejemplar", al tiempo que ha reivindicado "el esfuerzo y el trabajo" de sus jugadores.

Las primeras palabras de Guardiola ante la prensa tuvieron como destinatario al "entrenador y jugadores del Real Madrid", a quienes felicitó por "haber dignificado la profesión y su club". "Han hecho una temporada enorme. Lo único que pasa es que ha habido otro equipo un poco mejor. Pero les quiero felicitar porque han tenido un comportamiento ejemplar", ha dicho. En su valoración de la temporada, Guardiola ha lamentado que el Barça haya tenido que luchar contra varios ataques extradeportivos ("nos hemos sentido menospreciados") la mayoría de ellos relacionados con supuestos favores arbitrales.

"Es una pena, me sabe mal porque cuando el Madrid gana, será porque ha sido mejor. Hablar de que los árbitros ayudan no hace bien a este deporte, pero eso no es el Real Madrid, porque el club es modélico. Es simplemente que tienen altavoces muy grandes. Sólo pediría que no nos ataquen y que se reconozca el esfuerzo de este equipo", argumentó. "Hemos tenido que oír cosas que no tocan, pero hemos hecho de hormiguita hasta llegar al final", ha añadido. El técnico del Barça ha insistido en que su equipo "ha competido bien" pese a sentirse atacado. "Sin el Real Madrid no hubiésemos conseguido 99 puntos, con un entrenador tan bueno y unos jugadores impresionantes. Hemos tenido que fallar poquísimo para ganar la Liga", ha recordado.

El entrenador del Barcelona ha puesto "una nota altísima" a la temporada de su equipo "pese a que nos faltó la guinda de llegar a la final de Champions". Guardiola, además, ha destacado que una de las claves del éxito ha sido "que todos nos hemos sentido uno" durante la temporada y que el apoyo del público ha aupado al equipo. "El año pasado venían 50.000 personas y este año, 80.000", ha recordado. El Barça ha terminado la Liga como campeón, pero también con el Pichichi y el Zamora, algo que el club azulgrana nunca había logrado. "Esto indica que hay mucho rigor de trabajo, que hay mucha gente trabajando detrás y que sin solidaridad no se consigue nada", dijo.

Guardiola supo que el Barça ganaría la Liga "después de arrancar un punto del campo del Espanyol (0-0)" y ha recordado que pese al palo de la eliminación de la Liga de Campeones, "nos recuperamos bien, aunque sabíamos que tendríamos que ganar todos los partidos". Guardiola ha insistido en que la plantilla del Barça está llena de "buena gente", lo cual conforma "un vestuario muy fácil de llevar" y sobre todo, con una "motivación amateur, en el sentido de que a estos chicos les encanta jugar al fútbol y competir". Consultado sobre la posibilidad de que Jose Mourinho se convierta en el nuevo entrenador del Real Madrid, Pep le ha seguido el juego a un periodista y ha contestado que "seguro nos divertiremos si viene Mourinho".

Sobre Messi, el técnico ha subrayado en que es "lo mejor que he visto, algo irrepetible". El argentino ha marcado 34 goles en Liga y 47 en el global de la temporada. De cara al futuro, Guardiola no se ha atrevido a fijar los límites de su equipo. "Se trata de mejorar siempre, pero ahora toca descansar y pensar en la planificación de la plantilla", concluyó en la comparecencia ante los medios, quienes le brindaron una sonara ovación cuando abandonó la sala de prensa.


fonte marca.com

Se ha acabado la Liga y el Madrid de Pellegrini ha sido incapaz de ganar nada. El técnico chileno no ha logrado hacerse con las riendas del banquillo blanco y su fracaso esta temporada le va a costar caro. Tal y como apunta el diario MARCA en su edición de este lunes, "Manolo" tiene las horas contadas.