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mercoledì 3 novembre 2010

Champions: milan real formazioni ufficiali

Ecco le formazioni ufficiali di Milan Real

MILAN


Abbiati
Zambrotta - Thiago Silva - Nesta - Antonini

Gattuso- Pirlo- Boateng
Ronaldinho
Pato - Ibrahimovic

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Higuain
Di Maria - Ozil - Ronaldo

Khedira - Xabi Alonso
Marcelo - Carvalho - Pepe- Ramos
Casillas

REAL MADRID

Anche Guardiola nel suo piccolo... s'incazza






fonte: www.marca.com


La imagen del partido en el Parken Stadion fue el rifirrafe entre Pep Guardiola y Stale Solbakken, entrenador del Copenhague, que casi llegaron a las manos cuando se dirigieron unas palabras al término del partido.

La cosa ya venía caliente por las declaraciones del técnico noruego antes del partido, en el que criticó el comportamiento de Pinto en el partido de ida por unos silbidos imitando el silbato del árbitro.

Busquets tuvo que aparecer en escena para separar a los entrenadores y al mismo tiempo propinó un empujó al técnico del Copenhague.

Lettera aperta della madre di un gay al Presidente del Consiglio


Circola su facebook questa lettera aperta di una madre di un gay, come si definisce Rita De Santis, rivolta a Silvio Berlusconi.


"Signor Presidente vorrei scriverle correttamente come è nel mio stile ma purtroppo non posso perchè di tutto lo sconfinato vocabolario italiano che ho a disposizione l'unica parola che urge sui miei polpastrelli è: si vergogni!

Si vergogni di aver pronunciato quelle parole infamanti verso i gay mentre il paese che lei dovrebbe governare è sommerso dall'immondizia, dal fango, dalla disoccupazione.

Ma forse immondizia, fango e fame sono un prodotto che si addice al suo modo di far politica e le sue battute cercano il consenso di quella parte degli Italiani che vorrebbero imitarla ma non ci riescono.

Battute da osteria non da governo!

Se poi per caso lei l'avesse dimenticato andare con le minorenni, come Le è consono, è un reato nel Paese nel quale lei è Presidente del Consiglio.

Ho un figlio gay e ne sono fiera e come me tantissimi genitori lo sono, in barba alle sue dichiarazioni e del consenso che gode presso alcuni parlamentari e presso una parte della Santa Madre Chiesa.

Spero che l'Europa illuminata che ha fatto dei gay motivo di orgoglio sappia sanzionarla laddove io posso solo cercare di non farla rieleggere mai più. Rita De Santis

Lo sfogo della scorta: basta, non siamo Carabinieri per fare la guardia alle escort del premier

fonte "il fatto quotidiano".

“Non ne possiamo più. Non siamo diventati carabinieri per fare la guardia alle escort del premier. Molti nostri colleghi sono morti mentre facevano la scorta a magistrati o politici che difendevano lo Stato. E noi, invece… È mai possibile essere ridotti cosi?”. A parlare sono alcuni “ragazzi” dei servizi di scorta. Carabinieri allenati a difendere le “personalità” loro affidate fino a mettere a rischio la propria vita. “Ma qui ci fanno fare i tassisti dei festini. Per questo, dopo essere stati tanto zitti e obbedienti, ora vogliamo, a nostro rischio, far sentire la nostra voce”. Cominciano i racconti, che si incrociano, si intrecciano e si sommano.

“LE FESTE ad Arcore si tengono nei giorni del fine settimana, dal venerdì al lunedì. Molte sono proprio di lunedì. Nell’estate si moltiplicano. Noi accompagniamo le personalità fino alla villa e poi aspettiamo fuori. Vediamo un giro di ragazze pazzesco. Arrivano con vari mezzi. Moltissimi Ncc, le auto a noleggio con conducente. Alcuni pulmini, di quelli da 10-15 posti. Una volta abbiamo visto alcune ragazze scendere da due fuoristrada di quelli massicci. Alcune ragazze le porta direttamente Emilio Fede nella sua auto, altre scendono dalla macchina di Lele Mora con targa del Canton Ticino”.

“L’estate scorsa abbiamo visto molte feste alla villa di Arcore. Altre volte abbiamo accompagnato le nostre personalità in ristoranti di Milano, come ‘da Giannino’, in via Vittor Pisani, zona stazione Centrale. O in una casa privata di zona Venezia. Che ne sappiamo noi di che cosa succede là dentro? Ce li immaginiamo, magari fanno uso di droghe o infrangono la legge e ridono di noi, dicendo: noi siamo qua al sicuro, abbiamo anche i carabinieri che ci proteggono. E che gente c’è a quelle feste? Noi per arruolarci nell’Arma dobbiamo dimostrare di essere puliti per due generazioni, i nostri padri e i nostri nonni, e finiamo a far la guardia a gente che magari pulita non è”.

“Sì, la scorsa estate ad Arcore c’era un gran via vai. Ruby? No, non me la ricordo, ma sa, sono tante, tutte uguali, tutte giovani… Abbiamo riconosciuto una giornalista. E Flo, quella che ha partecipato alla ‘Pupa e il secchione’. Poi una bionda che era stata al Grande Fratello… Molte si capisce che sono straniere, tante hanno la cadenza napoletana. Poi alcune escono a fine festa, altre si fermano lì per la notte, ma è difficile tenere la contabilità, c’è un tale via vai…”.

“CI È CAPITATO di fare missioni all’estero e di incontrare colleghi stranieri che fanno il nostro stesso lavoro: ci sfottono per questa storia delle feste, delle ragazze. Ma è mai possibile che dobbiamo vergognarci, noi che vorremmo lavorare per le istituzioni e difendere lo Stato? Abbiamo orari massacranti, turni di otto ore al giorno che spesso diventano dodici. Facciamo anche 120 ore di straordinario, ma ce ne pagano al massimo trenta, a 6 euro e mezzo all’ora, più un buono pasto da 7 euro. Va bene, non ci lamentiamo, è il nostro lavoro. Ma lo vorremmo fare per lo Stato, non per questa vergogna. Vorremmo proteggere le personalità delle istituzioni, non gente che ci fa vergognare davanti al mondo”.

“Comunque non ci lamentiamo del nostro stipendio. Solo ci chiediamo se è giusto che una ragazza giovane e carina senz’altra esperienza politica prenda 15 mila euro al mese, perché è stata fatta diventare consigliere regionale. Il presidente? Con noi è gentile. Qualche volta è venuto a salutarci, a raccontaci qualche barzelletta. Una volta ci ha fatto, ammiccando, una battuta: ‘Eh, beati voi che adesso andate a casa a dormire, a me invece tocca trombare’. Un’altra volta ci ha portato qualche ragazza e ce l’ha presentata. Una notte ci ha mandato una ragazza che ci ha fatto la danza del ventre…”.

“A fine serata riportiamo le personalità a casa. Vediamo alcune ragazze uscire e tornare verso Milano, altre restano nella villa per la notte. Capita che dobbiamo scortare personalità che fanno il giro a riaccompagnare le ragazze nei residence milanesi, alla Torre Velasca o in corso Italia. L’ultima magari se la portano a casa. E noi dobbiamo accompagnare la nostra personalità fino alla porta dell’appartamento: è imbarazzante salire in ascensore con un signore anziano e una ragazzina. Pensiamo alle nostre figlie e diciamo che non ci piace questo mondo. Sarà moralismo, ma non ci piace”.

giovedì 17 giugno 2010

Di Maria al Real!





http://www.youtube.com/watch?v=40xNb8b6Kkk

Questo è un fenomeno, ma Mou dove lo mette??
25 milioni, prezzo giusto, ma troppo affollamento in attacco per il Real.

domenica 30 maggio 2010

Il ritorno di Jimmy Jump


Jimmy Jump colpisce ancora. Questa volta il suo palcoscenico non è un grande evento sportivo, ma il palco di gala dell' Eurovisione tenutosi a Oslo, con lo scopo di ostacolare l'esecuzione del rappresentante spagnolo, Daniel Diges. Il noto disturbatore, indossando un berretto con i colori catalani, è stato per qualche secondo finché non è stato rimosso da servizi di sicurezza.E' successo a metà dell'esecuzione di Diges, che con la canzone "Algo pequeñito", scelta per rappresentare la Spagna al famoso concerto dove si esibiscono i rappresentanti di tutte le nazioni europee.Il cantante non si è scomposto ed ha continuato a cantare, con Jimmy a fare parte della sua coreografia fino a che i membri della sicurezza dello spettacolo hanno raggiunto il non invitato in scena e lo hanno scortato fuori dallo studioJimmy Jump è un catalano, famoso per aver invaso campi di calcio, tennis e altri eventi seguiti a livello mondiale come le olimpiadi, dove si tuffò nella piscina olimpica. Eurovision era un obiettivo prevedibile, non invano fino a 120 milioni di persone sono incollate al televisore per vedere i loro artisti rappresentati.

venerdì 21 maggio 2010

Anche la Busi lascia Rai 1



www.corriere.it

MILANO
- Maria Luisa Busi rinuncia alla conduzione del Tg1. Lo scrive lei stessa in una lettera che - a quanto si apprende - ha affisso nella bacheca della redazione. Tre cartelle e mezzo per spiegare le motivazioni della sua decisione. Uno dei volti più celebri dell'edizione serale del telegiornale di Rai1 afferma di non riconoscersi più nella testata, e dichiara che se un giornalista ha come unico strumento per difendere le sue prerogative professionali quello di togliere la propria firma, un conduttore può solo togliere la sua faccia. Così ha deciso di fare lei, abbandonando la conduzione del Tg1 delle 20.

LO SCONTRO - La decisione della Busi arriva dopo una serie di scontri con il direttore della testata Augusto Minzolini. Un dissidio aperto da tempo, soprattutto da quando la giornalista, inviata all'Aquila il 21 febbraio (nelle ore della protesta delle carriole) e contestata sul posto al grido di «Tg1 scodinzolini», commentò: «Non posso rispondere dell’informazione in generale che il Tg1 ha dato in questi dieci mesi di terremoto».